la parola di  dio

Is 49,1-6 | Sal 138 | At 13,22-26 | Lc 1,57-66.80.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna 24/06/2017  - NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA -.

Prima lettura

Dal libro del profeta Isaìa

Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all’ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Io ho risposto: «Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio».
Ora ha parlato il Signore,
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele
– poiché ero stato onorato dal Signore
e Dio era stato la mia forza –
e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti d’Israele.
Io ti renderò luce delle nazioni,
perché porti la mia salvezza
fino all’estremità della terra».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.


Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda.

Meravigliose sono le tue opere,
le riconosce pienamente l’anima mia.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
ricamato nelle profondità della terra.

Seconda lettura

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, [nella sinagoga di Antiochia di Pisìdia,] Paolo diceva: 
«Dio suscitò per i nostri padri Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”.
Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele.
Diceva Giovanni sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”.
Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza».

Parola di Dio

Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Luca

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. 
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Parola del Signore


Riflessioni  proposte da padre Nuovo
San Giovanni Battista, la cui nascita avviene in maniera straordinaria, è una figura affascinante per come vive, per quello che dice, per lo stile con cui porta avanti la sua missione. Il suo compito è “preparare la via a Cristo Signore”. Egli ne è consapevole e non approfitta del suo ruolo, anzi serve in punta di piedi. La sua vita austera è un richiamo all’essenzialità, al coraggio della fede, a vivere la vocazione ricevuta in pienezza e con radicalità. Egli invita alla conversione con parole forti, coraggiose, piene di franchezza in un modo tale da scuotere, vigilare, richiamare.
Giovanni Battista dice: “bisogna che egli cresca e che io diminuisca”; è questa la lezione che vale per tutti: l’umiltà e la coerenza di chi svolge il suo servizio nella consapevolezza del fatto che c’è uno più grande a cui cedere il passo e a cui far posto. Bisogna che il Signore Gesù cresca nei nostri cuori, in modo che quello che diciamo e facciamo porti le persone al Signore, nella piena coscienza che noi possiamo dare agli altri solo quello che permettiamo al Signore di mettere nei nostri cuori.
San Vincenzo direbbe: “svuotatevi di voi stessi, e Dio vi riempirà di sé”. C’è un primato di Dio che deve far parte integrante della nostra vita quotidiana e delle nostre azioni. Gesù riconosce il valore della missione di Giovanni, e lo definisce “lampada che arde e risplende”, richiamo per noi a essere testimoni come lo è stato Giovanni, in modo da suscitare negli altri il gusto delle cose di Dio.
Seminiamo speranza e facciamolo con misericordia, operando il bene in punta di piedi e indicando sempre anche noi l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo e dona a tutti la salvezza.
La nostra missione è prolungamento di quella del Signore e da valore nella misura in cui è legata alla missione di Gesù. Siamo chiamati a portare e a donare Lui nelle circostanze ordinarie della vita quotidiane.