la parola di dio

1Gv 1,5-2,2   Sal 102   Mt 25, 1-13.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna 29/04/2017.

Prima lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Benedici il Signore, anima mia.


Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.

Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
perché egli sa bene di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere. 

Ma l’amore del Signore è da sempre,
per sempre su quelli che lo temono,
e la sua giustizia per i figli dei figli,
per quelli che custodiscono la sua alleanza.

Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sè l'olio; le sagge presero anche l'olio in piccoli vasi. Poiche lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!" Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: "Dateci un po' del vostro olio, perchè le nostre lampade si spengono". Le sagge risposero: "No, perchè non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene". Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: "Signore, signore, aprici!". Ma egli rispose: "In verità vi dico: non vi conosco". Vegliate dunque, perchè non sapete nè il giorno nè l'ora.


Riflessioni sul vangelo di oggi proposte da padre Nuovo
Gesù racconta la parabola della 10 vergini, di cui 5 sono prudenti e 5 stolte, per invitarci alla vigilanza e alla perseveranza nella fede e nel bene. Racchiusa nelle parole: “vegliate dunque perché non sapete ne il giorno ne l’ora”. In altre parole siate pronti per quando il Cristo, cioè lo sposo, arriverà. La vigilanza è un tema ricorrente nel corso dell’anno liturgico e abbiamo bisogno di essere richiamati a questo senso delle cose.
L’accento è posto sulla necessità di essere vigili e perseveranti per non essere esclusi dal banchetto eterno. La vigilanza è intesa come un atteggiamento vitale, fatto di desiderio, di attenzione, di amore operoso e pieno di speranza. Il problema non sta nella mancanza di olio ma piuttosto nel non avere l’accortezza di non farselo mancare.
“La cosa importante non è averne molto, ma vigilare perché non venga meno e la lampada resti accesa fino all’arrivo dello sposo”, ci è chiesto al tempo stesso un atteggiamento non solo vigile ma anche orante, potremmo paragonare l’olio sia alla fede sia alla preghiera che alimenta e da vigore alla nostra fede.