la parola di dio

1Mac 4,36-37.52-59   1Cr 29   Lc 19,45-48.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna 24/11/2017.

Prima lettura

Dal primo libro dei Maccabèi

In quei giorni, Giuda e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo». Così si radunò tutto l’esercito e salirono al monte Sion. 
Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Chisleu, nell’anno centoquarantotto, e offrirono il sacrificio secondo la legge sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito. Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cimbali. Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra, e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio. 
Celebrarono la dedicazione dell’altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode. Poi ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le celle sacre, munendole di porte. 
Grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani. 
Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea d’Israele, poi, stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell’altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Chisleu, con gioia ed esultanza.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Lodiamo il tuo nome glorioso, Signore.


Benedetto sei tu, Signore,
Dio d’Israele, nostro padre,
ora e per sempre.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza,
lo splendore, la gloria e la maestà:
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.

Tuo è il regno, Signore:
ti innalzi sovrano sopra ogni cosa.
Da te provengono la ricchezza e la gloria.

Tu domini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza,
con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere.

Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

Parola del Signore


Riflessioni sul vangelo di oggi proposte da Michela 
“La mia casa sarà casa di preghiera”. Penso alle nostre chiese, ma anche alle nostre abitazioni: sarebbe bello farne case di preghiera, luoghi in cui la Parola è linfa per la nostra vita, coraggio nella difficoltà, musica e danza nella gioia, consiglio prima delle decisioni importanti. Tornare a pendere dalla labbra di Gesù potrebbe cambiare ogni nostra prospettiva.
Signore scaccia la nostra tentazione di travisare il tuo messaggio, di fare della Tua casa un mercato, un luogo arido, magari infarcito di tante cose materiali, ma senza “la parte migliore"; come Maria, sorella di Lazzaro, donaci il desiderio di sederci ai tuoi piedi per ascoltarti. Entrando in chiesa, aiutaci a fare silenzio, a contemplarti crocifisso, fatto pane, a sentirti presente; aiutaci a scacciare i mille pensieri che affollano la nostra mente e impediscono di entrate nella tua dimensione. Sostieni la nostra volontà (più o meno buona): da soli, senza preghiera, ci perdiamo, dimentichiamo chi siamo, la gioia piena, la possibilità di credere e ottenere ciò che, per il mondo, è l'impossibile. Proprio ieri sentivo un' intervista di un uomo che sta dedicando la sua vita agli abitanti di una baraccopoli in Kenya. Gli chiedono come fa a continuare a credere che abbia un senso il suo lavoro, sapendo che non salverà il mondo. Risponde " io ogni mattina dico ottimisticamente non c'è la faremo mai e mi metto in ginocchio a pregare....noi serviamo Gesù nei poveri non li trattiamo come poveri, ma come persone..più che dare cose diamo Speranza...non salveremo mai miliardi di persone , ma la persona...I bambini vogliono pane vestiti ..Gesù non è un discorso è una modalità nuova: dando loro da mangiare, cure mediche gratuite, accompagnandoli a scuola, diamo loro Gesù . (Antonio Masuri Soul TV2000). Sono solo frasi estrapolate da un discorso in cui si comprende che le opere, che sono sono state fatte per tentare di dare futuro alle persone che vivono in una miseria assoluta, partono dalla preghiera, dall'ascolto, nella logica del Regno e non da grandiosi progetti o discorsi patetici. Anche Gesù, forse, senza quella preghiera al Getsemani, mi chiedo se avrebbe trovato il coraggio di andare fino alla morte. In fondo anche a lui il Divisore insinuava il dubbio : "Lascia stare credi di poter salvare il mondo?". E Gesù si mette in ginocchio, prega e probabilmente pensa ad un volto di un fratello incontrato : forse anche solo per lui deciderà di rischiare..