la parola di dio

Sir 48,1-4.9-11   Sal 79   Mt 17,10-13.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna 16/12/2017.

Prima lettura

Dal libro del Siràcide

In quei giorni, sorse Elìa profeta, come un fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
Per la parola del Signore chiuse il cielo
e così fece scendere per tre volte il fuoco.
Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco,
su un carro di cavalli di fuoco;
tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri,
per placare l’ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore del padre verso il figlio
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
Beati coloro che ti hanno visto
e si sono addormentati nell’amore.

Salmo responsoriale

Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.


Tu, pastore d’Israele, ascolta.
Seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza 
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte. 

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Parola di Dio

Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». 
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». 
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Parola del Signore


Riflessioni sul vangelo di oggi proposte da  Laura
“Mentre scendevano dal monte”… È il monte della Trasfigurazione: i discepoli, con lo sguardo e il cuore ancora colmi della luce sfolgorante nella quale si era loro manifestato Gesù, si sentono dire parole difficili da accettare, parole che preannunciano sofferenza e morte. Il Messia glorioso che avevano visto poco prima lascerà il posto ben presto al Messia rifiutato, osteggiato, perseguitato, condannato, ucciso. È la sorte che da sempre ha contraddistinto l’esperienza dei profeti, in particolare di Giovanni il Battista, il precursore, mandato a “preparare la strada” al Signore e a pagare con la vita la fedeltà alla sua missione.
Signore, tu ci hai detto che per essere tuoi discepoli occorre seguirti: aiutaci a essere preparati alle fatiche e alle difficoltà che ogni giorno ci attendono; donaci tu la forza di esserti fedeli, di non scoraggiarci per le nostre fragilità. Fa’ che portiamo sempre dentro di noi la certezza che non c’è strada migliore della tua, che non c’è progetto più bello e più grande di quello che tu hai pensato per ognuno di noi.