la parola di dio

Gal 2,19-20 | Sal 33 (34) | Gv 15,1-8.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro di Genova vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna 23/07/2018.


Prima Lettura

Non vivo più io, ma Cristo vive in me.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio.
Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me.
E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.
Parola di Dio


Salmo Responsoriale

Dal Sal 33 (34)

R. Benedirò il Signore in ogni tempo.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. R.
 
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato. R.
 
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce. R.
 
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. R.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene. R.


Vangelo

Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
 
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
 
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
 
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Parola del Signore


Riflessioni sulle letture di oggi proposte da frate Fabio
Fraternità Francescana   Piani S. Giacomo   Varazze


L’immagine della vite e dei tralci è forse una delle più conosciute del Vangelo, e ci dice che cosa significa vivere una vita da credenti. Infatti la vita di fede è vivere una relazione profonda e vitale con il Signore Gesù. Essere uomini di fede significa appartenere a Lui, rimanere in Lui. Come il tralcio trova vita solo se rimane attaccato alla vite, così anche noi abbiamo “vita” in noi stessi, solo se rimaniamo attaccati al Signore Gesù. Lui è la fonte della nostra vita e il senso della nostra esistenza. Lontano da Lui secchiamo e moriamo come un tralcio che viene staccato dalla vite. È un’immagine molto forte e che credo ci aiuta ancora una volta a considerare come essere discepoli di Gesù e del Vangelo è imparare innanzitutto a costruire e custodire una relazione con Lui. È quello che anche il salmo responsoriale ci invita a cercare prima di ogni altra cosa: “Ho cercato il Signore… Guardate a lui e sarete raggianti…”.
La festa di S. Brigida patrona d’Europa, che oggi celebriamo, ci aiuti a cercare prima di ogni altra cosa il volto del Signore nella nostra vita quotidiana e rimanere nel Suo amore, per trovare in Lui il senso e la gioia della nostra esistenza.


A partire dal 2 aprile la nostra rubrica verrà pubblicata anche  in una pagina FACEBOOK,  “ LA PAROLA DI DIO “;  vi si potrà accedere direttamente oppure attraverso la pagina FACEBOOK della parrocchia  “PARROCCHIA DI SAN MARTINO D’ALBARO “.