la parola di dio

Is 53,10-11 | Sal 32 (33)  | Eb 4,14-16 | Mc 10,35-45 / Mc 10,42-45. 

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro  di Genova vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna  21/10/2018.

Prima Lettura

Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza.

Dal libro del profeta Isaìa
 
Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione,
vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
 
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce
e si sazierà della sua conoscenza;
il giusto mio servo giustificherà molti,
egli si addosserà le loro iniquità.
Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 32 (33)

R. Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell'amore del Signore è piena la terra. R.
 
Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame. R.
 
L'anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo. R.

Seconda Lettura

Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia.

Dalla lettera agli Ebrei
 
Fratelli, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede.
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.

Parola di Dio

Vangelo

Il Figlio dell'uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti.

Dal Vangelo secondo Marco
 
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
 
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
 
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Parola del Signore
 
Forma breve 

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e disse loro:
 
«Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti.
 
Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Parola del Signore


Riflessioni sul vangelo di oggi proposte da Andreina

Tant’è! Continua il cammino di Gesù verso Gerusalemme e i discepoli ancora non riescono a fare propria l’alternativa cristiana. Essi continuano a ragionare secondo le categorie di valori del mondo: l’appartenenza al gruppo chiuso dei “nostri” (Mc 9,39-39), la durezza di cuore nel rapporto uomo-donna (Mc 10,2-6), la ricchezza come idolo mettendo Dio al secondo posto (Mc 10,17-23). Nel Vangelo di oggi ritorna un aspetto della prima tentazione mondana: allora era “chi tra loro fosse il più grande”, qui quella preoccupazione è declinata nel termine di “potere”: “concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra” chiedono Giacomo e Giovanni. Il maestro è visto solo come fonte di potenza che può realizzare i sogni già progettati in cuor loro. Questo è un rischio per ogni credente: seguo Gesù o cerco solo di realizzare me stesso? Il Figlio dell’uomo  nel Getsemani accoglierà il calice destinato a lui, e così dovrà fare chi vorrà “sedere accanto a lui”: bere il calice vuol dire accettare di non essere venuto per essere servito ma per servire. Alla sua sequela avremo la vera grandezza, quella di uomini fieri, liberi e regali che diventano grandi prendendosi cura del crescere degli altri. Ce la faremo a servire i fratelli perché ciascuno di noi può dire: Dio è mio servitore, mi ama, mi serve, è al servizio della mia felicità.

(contributi da Pasquale Pezzoli ed Ermes Ronchi)

A partire dal 2 aprile la nostra rubrica viene pubblicata anche  in una pagina FACEBOOK,  “ LA PAROLA DI DIO “;  vi si potrà accedere direttamente oppure attraverso la pagina FACEBOOK della parrocchia  “PARROCCHIA DI SAN MARTINO D’ALBARO “.