la parola di dio

Rm 3,21-30a | Sal 129 | Lc 11,47-54.

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La Parrocchia di San Martino d'Albaro vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna 19/10/2017.

Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, ora, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù.

È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesù.

Dove dunque sta il vanto? È stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.

Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche delle genti? Certo, anche delle genti! Poiché unico è Dio.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

R. Con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione.


Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica. R.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore. R.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora. R.

Vangelo


Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.

Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.

Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».

Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Parola del Signore


Riflessioini sula vangelo di oggi proposte da don Adriano
Come le parole dei profeti denunciavano la frequentazione ipocrita del tempio, così le parole di Gesù sono graffianti contro un comportamento che è menzognero.
E' la condanna di una falsa spiritualità che vive di apparenze, attenta alla pulizia esteriore e non all'intimo, spiritualità da sepolcri imbiancati.
Una spiritualità che si accontenta di riti vuoti, senza cuore e non dà importanza a ciò che conta davanti a Dio: la giustizia e l'amore.
Una falsa spiritualità che incensa i profeti uccisi dai padri del passato e condanna all'esilio quelli che vivono nel presente.
Non avevano forse in animo di dare la morte a Gesù, profeta dei tempi nuovi?
Luca ricorda le parole forti di Gesù perchè si accorge che il pericolo subdolo dell'ipocrisa è ancora insidioso e attenta la vita della comunità.
Anche per noi l'ipocrisia e menzogna sono un pericolo che mina la vita nostra e della comunità.
Il cristiano - non bisogna dimenticarlo - corre il rischio di diventare ipocrita, presentando un'immagina falsa di se stesso.