la parola di dio

1Pt 5,1-4 | Sal 22 | Mt 16,13-19.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna  22/02/2018.

Prima lettura

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 

Carissimi, esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.


Su pascoli erbosi mi fa riposare, 
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome. 

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza. 

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». 
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 

Parola del Signore


Riflessioni sul vangelo di oggi proposte da don Adriano
Oggi la chiesa celebra la festa della Cattedra di S. Pietro.  La festa affonda la radici in antiche tradizioni.  Il 22 febbraio gli antichi Romani onoravano la memoria dei defunti mangiando presso le loro tombe attorno alle loro "cattedra", un seggio riservato al defunto, segno della sua presenza al banchetto.  Dal secolo IV i cristiani hanno iniziato a onorare la "cattedra" più spirituale: quella dell'apostolo Pietro, capo della chiesa di Roma. Il brano del vangelo infatti mette in evidenza il tema ecclesiale.  Vuole infatti attirare la nostra attenzione sulla appartenenza della chiesa a Cristo.  Egli infatti dice a Pietro " su questa pietra fonderò la mia chiesa".  Vuole anche sottolineare la sua perenne stabilità: "le potenze dell'inferno non prevarranno contro di essa".
La chiesa è una casa costruita sulla roccia eppure poggia sulla fragilità degli uomini.
La sua storia dunque è una storia tormentata, non tranquilla.
Il cammino della chiesa è un cammino di contraddizione perchè al suo interno ci saranno sempre peccatori; per questo la chiesa è chiamata sempre a "legare e sciogliere".  
E' presente il peccato, ma ancora più il perdono.