la parola di dio

2Re 17,5-8.13-15a.18 | sal 59 | Mt 7,1-5.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro  di Genova vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna  25/06/2018.

Prima Lettura

Il Signore allontanò Israele dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda.

Dal secondo libro dei Re
 
In quei giorni, Salmanàssar, re d'Assiria, invase tutta la terra, salì a Samarìa e l'assediò per tre anni. Nell'anno nono di Osèa il re d'Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume del Gozan, e nelle città della Media.
 Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, dalle mani del faraone, re d'Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d'Israele.
 Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ai vostri padri e che ho trasmesso a voi per mezzo dei miei servi, i profeti».
 Ma essi non ascoltarono, anzi resero dura la loro cervìce, come quella dei loro padri, i quali non avevano creduto al Signore, loro Dio. Rigettarono ile sue leggi e la sua alleanza, che aveva concluso con i loro padri, e le istruzioni che aveva dato loro.
 Il Signore si adirò molto contro Israele e lo allontanò dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda.

Parola di Dio


Salmo Responsoriale

Dal Salmo 59

R. Salvaci con la tua destra e rispondici, Signore! 
Oppure:
Salvaci, Signore, per amore del tuo popolo. 

Dio, tu ci hai respinti, ci hai messi in rotta,
ti sei sdegnato: ritorna a noi. R.
 
Hai fatto tremare la terra, l'hai squarciata:
risana le sue crepe, perché essa vacilla.
Hai messo a dura prova il tuo popolo,
ci hai fatto bere vino che stordisce. R.
 
Nell'oppressione vieni in nostro aiuto,
perché vana è la salvezza dell'uomo.
Con Dio noi faremo prodezze,
egli calpesterà i nostri nemici. R.


Vangelo

Togli prima la trave dal tuo occhio.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello».

Parola del Signore


 
Riflessioni sulle letture di oggi proposte da frate Fabio
Fraternità Francescana   Piani S. Giacomo   Varazze

Se cerchiamo il significato della parola “ipocrita” troviamo: simulatore di atteggiamenti o sentimenti esemplari. L’ipocrita è quindi colui che simula, che mette una maschera per non mostrare il suo volto autentico, che nasconde o non conosce la verità di sé. È colui che inganna gli altri ma alla fine inganna sé stesso; non sa o non vuole riconoscere la propria identità. E come è possibile che una persona che non conosce sé stessa, sappia riconoscere con verità e in modo autentico il mondo che lo circonda? Come potrà prendersi cura degli altri, se non riesce a prendersi cura di sé e della propria autenticità?
Da quanto detto, possiamo comprendere il senso del richiamo deciso del Vangelo ad essere cauti ed umili nel giudizio verso gli altri. Capiamo come mai il Signore Gesù insiste nell’invitarci a non azzardare giudizi e condanne nei confronti delle altre persone, perché possiamo rischiare di essere ingannati e di non saper esprimere dei giudizi secondo verità. Non è un richiamo moralistico, ma un invito ad imparare a prenderci cura innanzitutto di noi stessi, del nostro mondo interiore, per saper fare un discernimento autentico su di sé. Solo partendo da una sufficiente conoscenza e accoglienza di noi stessi, sapremo guardare con realismo e misericordia al mondo che ci circonda.

A partire dal 2 aprile la nostra rubrica viene pubblicata anche  in una pagina FACEBOOK,  “ LA PAROLA DI DIO “;  vi si potrà accedere direttamente oppure attraverso la pagina FACEBOOK della parrocchia  “PARROCCHIA DI SAN MARTINO D’ALBARO “.